DELFORNO srl  Rivoli (TO)

In fotografia si osserva la zona temprata (testa del bullone) nella sua profondità e i controlli HRC eseguiti ad una data profondità che in questo caso specifico è a 6,5 mm.

Controlli distruttivi

Parleremo di una serie di controlli utili per rilevare l'esistenza di anomalie nel pezzo ed evitare possibili rotture: i controlli distruttivi.

Approfondiamo le lavorazioni meccaniche: oggi parliamo dei CONTROLLI DISTRUTTIVI. Nei trattamenti termici spesso è necessario effettuare controlli per rilevare l'esistenza di cricche superficiali, queste potrebbero innescarsi per diversi motivi. La tipologia di acciaio utilizzato per la costruzione dei particolari stessi è di fondamentale importanza in quanto lo stress termico ricevuto in fase di tempra è notevole e, un acciaio non idoneo potrebbe restituire risultati con difetti evidenti. I controlli distruttivi vengono effettuati sul particolare del Cliente al fine di accertarsi che la profondità e la durezza HRC restituita dalla tempra ad induzione effettuata risultino conformi a quanto richiesto dal disegno. Dopo avere sezionato il particolare con estrema cura (si dovrà evitare il surriscaldamento del pezzo poiché causerebbe rinvenimento) si immerge la parte tagliata in uno speciale acido, che evidenzia visivamente la zona temprata. Dopo aver confrontato che il profilo di tempra ad induzione ottenuto risulti conforme al disegno si procederà con il controllo di durezza HRC. Partendo dai valori riscontrati sulla parte esterna, si faranno una serie di prove andando sempre più in profondità e quando la durezza HRC restituita crollerà, avremo la certezza che sino alla prova precedente la durezza rispondeva ai criteri del disegno ed avremo una profondità certificabile.

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